The Dreaming » 2003 » May
May 31

From the History Channel press release:

“Reading comics for me, it was like getting postcards from Oz.” – Neil Gaiman

New York, NY., May 9, 2003 – Superman. Batman. Spider-Man. The Hulk. The X-Men. For much of the past century, comic book superheroes have captured the imaginations of readers around the globe. They are often dismissed by adults as “kid’s stuff,” but a look beneath the cowls, capes, and brightly colored spandex costumes reveals another story. Comic book superheroes reflect the best and worst of humanity, tackling personal, political, and social stories in a way that no other medium can. Hosted by Shane West, star of the upcoming Twentieth Century Fox feature film “The League of Extraordinary Gentlemen,” COMIC BOOK SUPERHEROES UNMASKED debuts on The History Channel on Monday, June 23 at 9:00 p.m. ET/PT.

COMIC BOOK SUPERHEROES UNMASKED was granted unprecedented access to comic books published by DC and Marvel Comics from the late 1930′s to the present. Featured are interviews with many of the most influential comic book writers and artists of the past fifty years, including Stan
Lee, Will Eisner, Denny O’Neil, Michael Chabon, Jim Steranko, Kevin Smith, Frank Miller, Neil Gaiman, and Joe Quesada. The program was designed to bring visual depth, energy and movement to classic comic book images while still preserving the integrity of the artwork.

You can find full text of the press release in the May 31st issue of CBEM. Also, the video or DVD are available from the History Channel’s online store.

May 31

Scott Conner informs me that according to the latest issue of Previews (which also solicts for Wolves in the Walls, the Coraline trade paperback, Endless Nights, and 1602), the listed tracks on the Telling Tales spoken word CD are as follows:

  • “A Writer’s Prayer” (from Adventures In The Dream Trade)
  • “Harlequin Valentine” (from Year’s Best Fantasy And Horror 13)
  • “Boys & Girls Together” (from Black Heart, Ivory Bones)
  • “The Wedding Present” (from Smoke and Mirrors)
  • The End

Thanks, Scott :)

Also, an odd bit found trying to locate where GMZoe had the nonvisual bibliography, which is more updated than the Locus one. He may very well be on to something.

May 20
1602
icon1 lucy_anne | icon2 General | icon4 4:44 pm| icon3No Comments »

Zentertainment posted these images (but no further information) on the 1602 comic.

May 14
Novello Festival
icon1 lucy_anne | icon2 General | icon4 7:38 pm| icon3No Comments »

A Novello Evening with Neil Gaiman:
Saturday, October 18 at 7:30 p.m.
Neighborhood Theatre, 511 E. 36th St., Charlotte, North Carolina (directions)

Tickets on sale at the N.C. Blumenthal Performing Arts Center, (704) 372-1000.
For more information on Novello: www.novellofestival.net.

The Charlotte Observer was noting earlier in the week that tickets were moving fast for other events for this festival, so if you are planning on attending it may make sense to look into this now.

May 14
Il Giornale
icon1 lucy_anne | icon2 General | icon4 7:19 pm| icon3No Comments »

From the May 14th Il Giornale as reported by Lorenzo Scandroglio (again, translatable through Google):
Neil Gaiman, inglese trapiantato negli States che sarà ospite nei prossimi giorni alla Fiera del Libro di Torino, in Italia era noto fino a non molto tempo fa soprattutto come un grande sceneggiatore di fumetti. La sua creatura, Sandman, da cui prende nome una serie di cult comics molto apprezzata ed esportata in una ventina di Paesi, ha mostrato di avere il carattere e le caratteristiche per fare breccia nel grande pubblico pur senza scendere a compromessi con il trash. Illustrato da Dave Mc Kean, Sandman non ha nulla a che vedere con il fumetto classico a cui siamo abituati, all’Uomo Ragno tanto per dirne uno, perché non ci sono superpoteri, non ci sono nemici da sconfiggere, non viene inscenata l’eterna lotta tra il bene e il male. «Qui – ha notato lo stesso Gaiman – si parla di Vita e di Dolore e di Morte e di come queste cose siano assolutamente quotidiane per noi». Il tutto senza che mai sia possibile trarne una «morale della favola». Sandman è una saga epica che mescola mitologia, storia, religione e cultura pop. Una serie che, non a caso, ha ricevuto i più prestigiosi riconoscimenti internazionali del settore.

Ora di Gaiman, che in verità non ha mai smesso di lavorare su romanzi e racconti per lo più ascrivibili al genere del fantasy benché tale classificazione sia inadeguata a esprimere la portata autentica della sua opera, e di cui in Italia erano già usciti alcuni lavori fra i quali ricordiamo, nel 1996, Nessun dove (ne «I tascabili dell’immaginario» di Fanucci Editore, romanzo ambientato in una sorta di rovescio underground di Londra popolato di mostri e di santi, di assassini e di angeli, di cavalieri in armatura e pallide ragazze in velluto nero) e l’anno scorso American Gods (nella mondadoriana collana Strade Blu, ora ristampato nella Piccola Biblioteca degli Oscar Mondadori, un romanzo fantascientifico in cui diverse generazioni di dei, antiche e moderne, si contendono il potere mescolandosi a situazioni di vita quotidiana, assolutamente realistiche, dell’America di oggi), è arrivato un altro geniale prodotto della sua fervida fantasia: si tratta di Coraline (Mondadori, pagg. 183, euro 14,80), sorta di favola nera per bambini e per grandi-bambini che, a nostro avviso, si colloca all’apogeo, per qualità, inventiva, intelligenza, della produzione di Neil Gaiman. Come l’Alice di Lewis Carroll però, Coraline non può non incantare anche gli adulti.

Già, perché in Coraline (che è poi il nome della protagonista, una bambina dei nostri giorni che, all’improvviso, si ritrova a vivere un’esperienza da fiaba) si intrecciano le componenti fondamentali dell’estetica di Neil Gaiman fatta di suggestioni shakespeariane (che, in questo caso, ricorrono nelle citazioni da Romeo and Juliet e Macbeth), suspense noir, il tema del mondo parallelo che scandaglia gli abissi più fascinosi della psicologia del profondo. Il tutto con un linguaggio che, in questo caso, si adatta perfettamente alle dinamiche della comunicazione infantile, con le sue domande e la sua logica insieme semplice e disarmante, persino memorabile a tratti (dice Coraline una volta: «Io non voglio tutto ciò che desidero. Nessuno lo vuole. Non veramente. Che divertimento sarebbe, se potessi avere tutto ciò che desidero, senza problemi? Non avrebbe nessun valore. E poi che succederebbe?»).

La trama, in sintesi è la seguente: nella casa dove Coraline si è appena trasferita a vivere con i genitori, che una volta era mono famigliare e poi è stata divisa in appartamenti, ci sono tredici porte normali, che mettono in comunicazione le varie parti dell’abitazione, ed una che presenta un muro di mattoni dietro il quale c’è (dovrebbe esserci) un altro appartamento «ancora libero, ancora in vendita». Sotto abitano Miss Forcible e Miss Spink, due anziane zitelle con trascorsi da attrici di teatro. Sopra, nel sottotetto, c’è un vecchio pazzo con enormi baffi che afferma di allevare un circo di topi che però nessuno ha mai visto. Coraline, che i vicini chiamano erroneamente Caroline, non ha ancora ripreso la scuola e coltiva la sua vocazione di esploratrice. Esplora fino agli estremi limiti del suo mondo: il campo da tennis abbandonato in fondo al giardino, un roseto, un pozzo pericoloso. Ma è la quattordicesima porta a riservare le sorprese più insospettabili. Un giorno Coraline, spinta dalla curiosità, la apre e scopre che il muro è scomparso. C’è un corridoio con la moquette uguale a quella di casa loro. Lo percorre e si accorge che anche il quadro alla parete è identico a quello appeso nell’ingresso di casa loro. Il corridoio immette in un appartamento (apparentemente) identico a quello di casa loro. Tutto è (sembra) più interessante. A un certo punto Coraline viene chiamata da una voce che assomiglia a quella di sua madre. Si gira e vede una donna molto simile sua madre. È “l’altra madre”. Ma quando si avvicina si accorge che al posto degli occhi ha due grossi bottoni neri. Coraline è scivolata in un mondo parallelo, seduttivo all’apparenza, ma tremendo. E l’avventura, per tornare nello spazio e nel tempo reali, sarà più difficile di quanto non si possa immaginare.

Una storia breve ma intensa come un sogno, che lascia comunque la sensazione di aver viaggiato a lungo. Anche se l’abbiamo fatto tutto d’un fiato.

May 12
El Pais
icon1 lucy_anne | icon2 General | icon4 5:56 am| icon3No Comments »

From the 11 May El Pais, reported by Jaume Vidal (and you should be able to translate it to English through Google):

El británico Neil Gaiman (1960) es uno de los guionistas de cómic más influyentes de los últimos 15 años. A finales de la década de 1980, junto a Dave McKean, un dibujante que incorporaba al cómic técnicas pictóricas y fotográficas, convulsionó el mundo de la historieta con Violent Cases y Orquídea negra. Neil Gaiman es también escritor literario. Coincidiendo con la celebración del Salón del Cómic de Barcelona ha acudido a la capital catalana para presentar Coraline, su última novela publicada por Salamandra. Una de las novedades de estos días en el festival tiene guión suyo: El día que cambié a mi padre por dos peces de colores (Norma Editorial), un innovador cómic con ilustraciones de Dave Mckean.

El trabajo como guionista de Gaiman hay que contextualizarlo en un momento importante para el cómic anglosajón en el que aparecieron historietas de gran trascendencia como Watchmen, V de Vendetta, del guionista Alan Moore, y Batman, el Señor de la Noche, obra con la que el dibujante estadounidense Frank Miller dio un giro conceptual y gráfico al cómic de superhéroes. “Lo que sucedió a mediados de los ochenta ha tenido gran influencia en el cómic actual. Ampliamos el horizonte de lectores de cómic al descubrir que había historietas que podían ser literarias e inteligentes”, explica Gaiman. El interés que provocó el cómic a un nuevo público propició la creación de librerías especializadas hasta entonces inexistentes en Estados Unidos. “Conseguimos que obras de aquella época como El Señor de la Noche, Wachmen, Sandman (Neil Gaiman),
Love and Rockets (Hermanos Hernández) y Jimmy Corrigan
formen ahora parte del canon de los cómics”.

Sandman es precisamente una de las obras de Gaiman que le catapultó al estrellato en el mundo del cómic. En ella establece un puente entre la vida real y el más allá, que le permite hablar de asuntos de interés humano a partir de singulares personajes como Muerte. “Sandman fue el inicio del movimiento gótico. Hay quien se sorprende de que exista ahora mucha gente que se vista como mis personajes, pero en 1987, cuando creé la serie, no había nadie que lo hiciera”.

En su faceta como novelista, Gaiman ha publicado en España a través de Norma Editorial Neverwhere, Humo y espejos y Stardust. Ahora con Salamandra intenta dirigirse a un público más amplio con una fantasía en la que una niña se introduce en un mundo paralelo al suyo. “La diferencia entre escribir un libro y un cómic es que en un relato literario las palabras van dirigidas a la imaginación del lector, y el guión de cómic es una especie de carta dirigida al dibujante para inspirarle imágenes”. Gaiman no cree que un buen novelista pueda ser un buen guionista. “Generalmente, los novelistas suelen ser buenos ensayistas y críticos literarios. Hay menos que puedan ser buenos poetas y aún que sean capaces de escribir una obra de teatro. Pero casi ninguno puede hacer un buen guión de cómic”. Recuerda un fenómeno que se dio a finales de la década de los ochenta relacionado con estas afirmaciones. “Los editores, al ver el éxito de la novela gráfica [denominación anglosajona referida al cómic de autor de calidad y bien editado] insistieron a novelistas de éxito para que escribieran guiones de cómic. Fue un fracaso; hicieron el ridículo porque para el cómic, además de oficio, se requiere saber pensar en imágenes. En este sentido, un guionista de cómics, con quien tiene más similitudes es con un guionista de cine”.

Gaiman ha trabajado en guiones de superhéroes dando una nueva dimensión a este género. Observa una marcha atrás en ciertos logros. “Desde el atentado a las Torres Gemelas, los superhéroes vuelven a ser muy tendenciosos”, explica. “No hace mucho que la derecha estadounidense acusaba de antipatriota al Capitán América porque hablaba sobre el sentimiento de culpa norteamericano”.

Sobre el futuro del cómic, Gaiman conserva la fe en el formato tradicional. “En Reinventing Comics [La revolución de los cómics. Norma Editorial], Scott McCloud piensa que el futuro del cómic es digital. Cree que Internet servirá para abaratar los precios y eliminar la figura del editor”, explica. “A mí me gusta el papel y me gustan los editores. Pienso que no todo tiene que moverse y saltar en una pantalla de ordenador”. Recurre a los clásicos del cómic para argumentar su teoría. “A pesar de lo maravilloso que es Internet, no he visto nada con tanto poder e imaginación como las obras que Windsor McCay y George Herriman realizaron a principios del siglo XX, en los comienzos del cómic”.

May 09
Tam Lin
icon1 lucy_anne | icon2 General | icon4 2:57 pm| icon3No Comments »

From PR Newswire (link to be put up when found)
Sony Pictures Animation is reuniting Directors Roger Allers (“The Lion King”) and Brenda Chapman (“The Prince of Egypt”), whose collaborations included “The Lion King,” “Little Mermaid” and “Beauty and the Beast.” Allers and Chapman will work with internationally acclaimed and best-selling artists Brian and Wendy Froud on “Tam Lin.”

Set against the fantastical worlds of the Froud’s imaginations, the film is loosely based on the Celtic folk ballad of the same name. Acclaimed fantasy author Neil Gaiman (“Coraline,” “Stardust,” “Good Omen,” “Princess Mononoke”) will write the screenplay for “Tam Lin”; Robert Gould will produce; Lois Sarkisian will serve as executive producer. Roger Allers is represented by Peter Nichols and Brenda Chapman is represented by Nancy Newhouse Porter.

“Penney and I are thrilled with the team assembled for this project,” said Rabins. “Roger and Brenda will bring a breadth of experience and clarity of vision along with their wonderful storytelling sensibilities to the magical, inspirational worlds created by the Frouds.”